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Il comune di Premosello-Chiovenda appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Personaggi illustri

Ernesto Gobbetti
Scultore
Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda.
"Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c'è anche il colore.
Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un'elegante scansione di superfici, ore scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia".

Piero Piolini
Pittore
Nato a Premosello-Chiovenda nel 1925 attualmente vive a Milano.
Biografia di Dario Gnemmi: le radici culturali di Piero Piolini affondano in un articolato retroterra in cui il noviziato tecnico degli anni giovanili si lega profondamente all'acquisizione del "mestiere" di pittore, ottenuta attraverso un compiuto vaglio artistico e didattico, raggiunto anche seguendo studi regolari presso l'Accademia di Brera.
Fortemente motivato perché conscio di doti naturali evidenti, Piero Piolini ha percorso con successo le tappe, a volte ardue, che portano alla piena maturità, alla compiuta espressione del dato formale e alla totale padronanza dei valori cromatici e luminosi.
Milanese d'adozione, ma Ossolano di nascita (si recò nella capitale lombarda all'età di dieci anni), Piolini potè studiare disegno con il professor Alberani, che fu il primo a spingerlo decisamente alla pratica dell'arte pittorica.
Allievo della Scuola di Nudo di Brera, si cimentò nella difficile arte del ritratto, indirizzatovi dal pittore Silvestri.
Negli anni del dopoguerra, Piolini sfruttò la sua sicura e sottile capacità nel disegno, proponendosi, con successo sempre crescente, come grafico.
Di questo periodo anche l'incontro con i maestri Cantatore, Lanaro e la sempre più motivata adesione all'arte pittorica attraverso le forme del ritratto, della natura morta e del paesaggio.
La conclusione del quadriennio di studi presso l'Accademia di Brera favorì un'attenta ricerca di Piolini sull'opera e sulle specificità tecniche di Emilio Gola, oggetto della sua tesi di diploma.

Angelo Gino Torrielli
Scultore
Scultore in pietra che crea opere dalle quali traspare il tentativo di un messaggio espresso simbologicamente e che sottendono una ferma volontà di ricerca profonda.
L'abilità tecnica dell'artista caratterizza risultati di vasto respiro elaborati in fantasiose rappresentazioni di allegorie metafisiche. Ha esposto a Vogogna e a Varzo.


Giulio Adobati
Pittore - Scultore
Ha studiato pittura con il maestro Carlo Bossone, ma la sua formazione viene considerata strettamente autodidatta.
Figura conosciuta nel panorama artistico dell'Alto Novarese; usa dipingere prevalentemente ad olio con ampie escursioni anche in altre tecniche. Le sue opere vertono soprattutto sulla rappresentazione della figura umana che trae origine e motivo di essere da sensazioni trascendenti.
Le sue opere figurano in collezioni private e pubbliche. Presente in prestigiosi annuari e cataloghi d'arte moderna e contemporanea. "I lavori di Adobati rispondono perfettamente alla funzione dell'arte perché diventano testimonianza che affonda le radici nello spinto inferiore.
Egli partendo dall'espressionismo che si fa via via più materico giunge ad un'astrazione informale dominata da una forte tensione. Dal 1993 inizia la fase geometrica, l'uomo come ingranaggio dove spazi e volumi si solidificano.
Nell'ultimo periodo nascono visioni metropolitane e scene immaginarie a volte religiose, esse si dividono in "visioni" "situazioni" e "luoghi", quadri per un accesso al mistero.
In definitiva la pittura di Adobati è una ricerca continua, un indagare intimo ed emotivo da cui emerge una creatività legata ad inquietudini universali".

Maria Luisa Gengaro
Professoressa
Nata a Milano il 29 giugno 1907, la professoressa Maria Luisa Gengaro passò la sua vita tra la sua bella casa milanese di via degli Olivetani e la rustica casetta di Colloro di Premosello-Chiovenda, nel rione Lüdürunch.
Molti premosellesi la ricordano ancora quando, ogni settimana, scendeva dal treno con scarponi, zaino e gonna-pantalone per dirigersi a piedi verso Colloro.
Un legame affettivo che non si interruppe nemmeno durante la guerra, quando, essendo interrotta la ferrovia, arrivava a Premosello in bicicletta da Milano! Sembrava una delle tante contadine che, fino a pochi anni fa, salivano e scendevano per la mulattiera che collega la frazione premosellese al capoluogo, ma bastava scambiare con lei poche parole per accorgersi della sua profonda cultura.
Maria Luisa Gengaro, infatti, era una studiosa d'arte che ci ha lasciato molte opere critiche, fra cui una Storia dell'arte italiana scritta in collaborazione con Wittgens e D'Ancona, adottata come libro di testo in molte scuole italiane.
Nel 1937 la professoressa Gengaro fu voluta da Paolo D'Ancona come assistente di ruolo all'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Milano, dove insegnò Storia della Critica d'Arte.
Nel 1957, delusa dall'ambiente universitario, divenuto - secondo una sua definizione - un "esamificio", passò ad insegnare Storia dell'Arte al liceo Parini della stessa città. Negli anni Settanta, per breve tempo, insegnò anche al liceo classico "Mellerio-Rosmini" di Domodossola.
Nel frattempo, continuava la sua attività di critica d'arte. Alla sua morte, avvenuta nel gennaio del 1985, lasciò un cospicuo lascito ad alcuni enti pubblici, tra cui il Comune di Premosello-Chiovenda, sua patria d'adozione, dove volle essere sepolta accanto ai suoi genitori.
Il lascito "Gengaro" comprende opere di Sironi, Tosi, Manzù, oltre ad una stampa di Picasso ritoccata all'acquarello dal Maestro. Prossimamente le opere saranno esposte al pubblico nella sala a Lei dedicata nel Palazzo Fontana-Rossi.

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